Posts Tagged: diariodiviaggio

NORD AMERICA
USA coast to coast: riflessioni di fine viaggio
20 September 2014
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USA coast to coast: riflessioni di fine viaggio
Oramai sono rientrata in Florida da piu’ di due settimane ed e’ arrivato il momento di chiudere il cerchio e tirare le somme di questa esperienza.

Tutto era incominciato a Miami poco piu' di un mese fa, con la necessita’ di scoprire cosa e' rimasto di autentico negli Stati Uniti di oggi e di capire se le basi concettuali del mito americano sono ancora valide.

La nozione di liberta' e' una delle piu' importanti fibre ideologiche su cui e' stato costruito l'American Dream, sin dalla nascita della nazione, ed e' forse il piu' importante tra i diritti inalienabili elencati nella Dichiarazione di Indipendenza.

Percio' mi sono chiesta, dopo aver vissuto tre anni negli USA e dopo averli interamente attraversati, se esiste davvero un'ideale di liberta' in cui valga ancora la pena credere e in cosa consiste praticamente.

La mia conclusione e' che nella moderna societa' statunitense la nozione di liberty e' racchiusa in due concetti principali.

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Day 30 San Diego: “cavalcando” la storia della California, tra Old e New Town
30 August 2014
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Day 30 San Diego: “cavalcando” la storia della California, tra Old e New Town
La storia della California ebbe inizio presso la citta’ collocata al suo estremo meridionale, a meno di 30 miglia dal confine messicano: San Diego.

L'area di San Diego venne scoperta dagli spagnoli nel lontano 1542 e fu in assoluto il primo luogo della West Coast ad essere esplorato, grazie soprattutto ai suoi porti naturali.
Gli insediamenti nei quartieri di Presidio e Mission rappresentano infatti i primi nuclei abitati di quella che poi sarebbe diventata la California, in un primo momento posta sotto al dominio spagnolo, poi messicano e successivamente ceduta agli Stati Uniti, divenendo nel 1850 il 31esimo stato dell’Unione.

San Diego e’ geograficamente molto variegata, con il Messico a sud, il deserto a est, l’Oceano Pacifico a ovest e una grossa distesa collinare a nord. Il risultato e’ una comunita’ pittoresca e vivace arricchita dal retaggio culturale spagnolo e messicano, con miglia e miglia di scogliere e spiagge, un ottimo clima tutto l’anno e un vibrante centro culturale e finanziario.

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Day 27 Los Angeles: la fabbrica dei sogni in celluloide
27 August 2014
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Day 27 Los Angeles: la fabbrica dei sogni in celluloide
Qual’è l’unico Paese al mondo in cui dei semplici attori possono diventare non solo Governatori ma addirittura Presidenti? Qual’è quel Paese in cui la settima arte e’ talmente radicata nell’immaginario collettivo da persuadere non solo quel Paese ma il mondo intero che l’illusoria realta’ che porta in vita sia alla portata di tutti?

Conosciamo tutti la risposta e sappiamo tutti che la fabbrica dei sogni in celluloide si trova a Los Angeles e si chiama Hollywood.

Los Angeles e’ un’enorme metropoli, la piu’ popolosa della California e la seconda di tutti gli Stati Uniti (dopo New York), immensa ma senza un centro urbano ben definito, caotica e molto ma molto trafficata.
Fanno parte della contea di Los Angeles anche i distretti di Malibu, Santa Monica, Venice, Pasadena e Long Beach.

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Day 26 Da Santa Barbara a Venice: la Golden Coast della California
26 August 2014
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Day 26 Da Santa Barbara a Venice: la Golden Coast della California
La California viene anche chiamata Golden State poiche’ poco lontano da Sacramento, verso la meta’ del 1800, venne scoperto l’oro e da allora centinaia di migliaia di cercatori d’oro attraversarono mari e monti in quella che viene per l’appunto chiamata Gold Rush, la corsa all'oro.

Inoltre, il colore oro e i famosi papaveri dorati californiani sono rispettivamente colore e fiore ufficiali dello stato.

Dorate sono anche le vite dei ricchi e famosi le cui costose ville si trovano per la maggior parte arroccate nelle colline a fronte oceano e i cui opulenti e invidiabili stili di vita vennero messi in onda nel celebre telefilm americano "Lifestyle of the Rich and the Famous".

L’unico oro che posso dire di aver trovato qui e’ quello scintillante e accecante dei tramonti infuocati, ammirabili dalle immense spiagge che si snodano da Santa Barbara a Venice, passando per Malibu e Santa Monica, la vera Golden Coast della California.

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Day 24 Big Sur: il margine estremo dell’America
24 August 2014
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Day 24 Big Sur: il margine estremo dell’America
A ovest l’Oceano Pacifico e ancora oltre la Cina. A est la California e l’America intera. Tutt’attorno paesaggi spettacolari, atmosfere rarefatte, sensazioni di solitudine remota.

E’ il Big Sur, lembo estremo del continente che separa Oriente e Occidente, il punto d’incontro tra mare e terra piu’ imponente e selvaggio degli Stati Uniti, in cui le Santa Lucia Mountains si tuffano direttamente nell’oceano dando vita a incredibili giochi di onde e spuma.

Geograficamente con il termine Big Sur (dallo spagnolo Sur Grande ovvero Grande Sud, in riferimento alla sua posizione a sud rispetto alla citta’ di Monterey) si indica la sezione di costa che va da Carmel, poco a sud di San Francisco, a San Simeon, fatta di dirupi a strapiombo sul mare, boschi incontaminati e un susseguirsi di anse e piccole spiagge per lo piu’ deserte, in cui di tanto in tanto si avvistano surfisti e leoni marini.

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Day 23 La “mia” San Francisco
23 August 2014
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Day 23 La “mia” San Francisco
Quando arrivo in una citta’ nuova mi concedo inconsciamente un'oretta, di solito lungo il tragitto dall’aeroporto all’albergo, in cui ne “decido le sorti”, la classifico come “luogo in cui vivrei”, “colpo di fulmine”, “non mi piace”, cosi’, a pelle, in base alle prime impressioni.

Poi quella sensazione iniziale si incolla alla citta’ come un’etichetta che non riesco piu' a staccare e alla fine determina il mio giudizio finale.

Con San Francisco, anche se non e' stato colpo di fulmine come con New York, ho instaurato una connessione forse piu’ importante: l’ho sentita da subito come potenzialmente casa mia, affine a me e ai miei ritmi di vita. E l’ho deciso su due piedi, sbirciando qua e la’ dal finestrino della macchina.

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Day 21 San Francisco: l’Oriente all’improvviso
20 August 2014
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Day 21 San Francisco: l’Oriente all’improvviso
Inaspettatamente, nel pieno centro di San Francisco, in mezzo a bei quartieri con le tipiche casette colorate in stile vittoriano, si gira l’angolo tra Bush Street e Grant Avenue e sembra di essersi teletrasportati nel centro di Hong Kong.

Un aspetto della citta’ che mi ha piacevolmente sorpresa e’ stata la presenza consistente di numerosi gruppi asiatici, con i loro sapori, le culture, le incomprensibili lingue, le stravaganti tradizioni tipiche dell’Oriente.

San Francisco e’ sempre stata legata ai propri dirimpettai oltre l’Oceano Pacifico, ma in queste ultime decadi la comunita’ asiatica si e’ sempre piu’ consolidata e attualmente nel suo complesso supera il 33% della popolazione totale, il che significa che un abitante di San Francisco su tre che incontrerete per strada avra’ gli inconfondibili tratti dell’Asia.

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Day 19 Yosemite: il tempio di Madre Natura
17 August 2014
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Day 19 Yosemite: il tempio di Madre Natura
La bellezza alpina dello Yosemite National Park si riflette sia nei grandi che nei piccoli paesaggi: da immense pareti di granito a tranquille cascate gorgoglianti, da sequoie giganti a piccole aree boschive piene di scoiattoli e fiori selvatici.

John Muir, considerato comunemente il fondatore del sistema dei parchi naturali degli USA, descrisse il parco in questi termini: "No temple made with hands can compare with Yosemite".

Paragona quindi il parco a un tempio naturale, piu' grandioso e sacro di quelli costruiti dagli uomini, in cui le colonne portanti sono imponenti massicci rocciosi e altissime sequoie, il pavimento dei prati fioriti, l’altare delle vivaci cascate.

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Day 18 Death Valley: caldo abbastanza da far cuocere un uovo
16 August 2014
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Day 18 Death Valley: caldo abbastanza da far cuocere un uovo
Hot enough to fry an egg. Sembra la frase di un ironico volantino pubblicitario per sottolineare il caldo infernale che aleggia nella Death Valley, California, invece e’ una vera e propria moda che sta spopolando quest'anno tra i turisti.

A quanto pare un’impiegata del parco, in vena di esperimenti, un giorno si e’ portata una padella e un uovo al lavoro e ha dimostrato (tramite un video che poi e’ diventato virale) che, attraverso il calore emanato dal sole e assorbito dalle rocce di cui e’ costituito il terreno, e’ possibile cucinare un uovo.

Le avrei creduto sulla parola, anche senza vedere il video. Il caldo e' davvero insopportabile e la sensazione e' quella di avere degli asciugacapelli puntati dritti in faccia per tutto il tempo.
Tramite un dispositivo del cellulare, con termometro integrato, ho infatti misurato la temperatura alle ore 1:23 del pomeriggio: 47 gradi!!

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Day 16 Las Vegas: le migliori wedding chapels in cui dire “Lo voglio”
14 August 2014
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Day 16 Las Vegas: le migliori wedding chapels in cui dire “Lo voglio”
Se i casino’ sono il business principale di Las Vegas, al secondo posto si posiziona sicuramente quello dei matrimoni.

Un itinerario alternativo quando si visita la citta' e' quello che ripercorre le piu' celebri cappelle nuziali, quasi tutte in Downtown, lontano dagli eccessi della Strip e dalle luci abbaglianti degli hotel.

Sono infatti numerosissime le wedding chapels a Las Vegas, alcune davvero bizzarre, altre piu’ tradizionali, rese celebri da film o da personaggi noti che si sono sposati al loro interno.

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Day 15 I casino’ di Las Vegas: intrappolati nello spazio e nel tempo
13 August 2014
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Day 15 I casino’ di Las Vegas: intrappolati nello spazio e nel tempo
Dopo miglia e miglia attraverso il Mojave Desert, sono finalmente spuntati dei grattacieli in lontananza: e’ Las Vegas che come una prostituta slavata e kitsch, spalanca le gambe e mi invita a trascorrere le successive quattro nottate con lei.

Vegas in spagnolo significa prati erbosi, poiche’ un tempo nella valle circostante si trovavano numerosi pozzi artesiani che permisero lo sviluppo di una grossa zona verdeggiante, da cui deriva appunto il nome Las Vegas, ma nel corso dei secoli i corsi d’acqua si sono inabissati sempre piu’ in profondita’, rendendo l’intera area arida e deserta come appare oggi.

Quando lo stato del Nevada venne annesso agli Stati Uniti, il gioco d’azzardo fu bandito, ma pochi anni dopo ci si rese conto del suo enorme potenziale lucrativo e nel 1931 venne legalizzato a livello locale nella sola Las Vegas, favorendo l’ascesa della citta' a capitale mondiale del gioco d’azzardo e dei casino’.

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Day 14 Lower Antelope Canyon: le rocce piu’ fotogeniche al mondo
12 August 2014
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Day 14 Lower Antelope Canyon: le rocce piu’ fotogeniche al mondo
Come per magia, nel terreno rossastro dell’Arizona si apre un piccolo squarcio che porta a un mondo parallelo fatto di labirinti di rocce rosa, sabbia e fasci di luce.

Situato vicino alla cittadina di Page, a poche miglia dal lago Powell e dallo Utah, l’Antelope Canyon si trova all’interno del Navajo Tribal Park e quindi non e’ gestito a livello governativo come gli altri parchi.

Il canyon e’ costituito da stretti corridoi e passaggi nella roccia formatisi nel corso di migliaia di anni tramite l’azione erosiva di acqua, vento e sabbia sulla pietra arenaria.

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Day 13 Grand Canyon: antico come il mondo
11 August 2014
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Day 13 Grand Canyon: antico come il mondo
Il Grand Canyon National Park e’ uno dei luoghi piu’ imponenti che mi sia mai capitato di vedere ed e’ anche molto variegato dal punto di vista paesaggistico: foreste e spazi verdi a nord, canyon rocciosi e aridi a sud e il Colorado River che scorre attraverso, la linfa vitale del parco, che ha permesso il proliferare di numerosissime specie animali e vegetali.

I confini del parco giacciono interamente all'interno dello stato dell’Arizona. Il Grand Canyon e' lungo circa 450 km, largo fino a 30 km e profondo 1800 m.

E’ inoltre tanto affascinante quanto letale. Dal 1870 vi si sono infatti registrate piu’ di 600 vittime per i motivi piu’ disparati e bizzarri.

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Day 12 Sedona: la Mecca spirituale del Sud Ovest
10 August 2014
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Day 12 Sedona: la Mecca spirituale del Sud Ovest
Salutato a malincuore il New Mexico, attraverso una deludente Route 66, sono giunta in Arizona e, dopo 30 minuti di tornanti da far invidia al circuito di Nurburgring e un paio di cervi in mezzo alla strada, sono finalmente arrivata nella bellissima Sedona, con la luna quasi piena alta nel cielo.

Un vecchio detto, probabilmente di origine indiana, descrive cosí la citta': "God created Grand Canyon, but He lives in Sedona."

E non ci vuole poi molto a capire quanto questo sia vero: Sedona e’ come una gemma preziosa incastonata tra ammassi di rocce rosa e arancio che la circondano completamente, quasi dovessero proteggere un tesoro di inestimabile valore. E' misteriosa, mistica, piena di energia. Mi sono innamorata di questa citta’.

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Day 09 Santa Fe e i pueblos del Nord
7 August 2014
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Day 09 Santa Fe e i pueblos del Nord
Poco piu’ a nord di Albuquerque, nel New Mexico, si trova Santa Fe, una delle piu’ antiche citta’ degli USA, fondata gia' nel 1610 dai coloni spagnoli.

A mezzora da Santa Fe, lungo il corso del fiume Rio Grande, e’ possibile immergersi nella storia e cultura di 8 dei 19 pueblos (ovvero villaggi, in spagnolo) di nativi americani del Nex Mexico, chiamati comunemente i pueblos del Nord.

Con il termine pueblo si indicano contemporaneamente sia le moderne comunita’ di nativi americani, i cui antenati risalgono a prima della colonizzazione europea, sia la tipologia di abitazioni, composte da pietra, terracotta e altri materiali locali in cui vivono questi popoli.

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Day 08 New Mexico: una “terra d’incanto”
6 August 2014
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Day 08 New Mexico: una “terra d’incanto”
Dopo una serata a El Paso, citta’ texana di frontiera dall’atmosfera decisamente messicana, ho varcato il confine del New Mexico, noto anche come The Land of Enchantment (Terra d'Incanto), fino ad Albuquerque, con alcune splendide tappe lungo la via.

La prima e’ stato il White Sands National Monument, dichiarato parco nazionale nel 1933 e ufficialmente il piu’ grande deserto di gesso al mondo.

L’area e’ circondata da basi militari missilistiche e proprio qui nel 1945 venne fatta esplodere la prima bomba atomica della storia e da allora l’area rimase attiva nell’ambito dello sviluppo e test di tecnologie spaziali.

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Day 06 Terlingua: l’ultima ghost town del Far West
4 August 2014
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Day 06 Terlingua: l’ultima ghost town del Far West
In Texas ci sono piu’ di 800 ghost town, molte delle quali completamente disabitate, alcune spazzate via da calamita’ naturali, altre sedi di miniere oramai in disuso, impolverate, fatiscenti eppure affascinanti da morire.

Molte citta’ fantasma si trovano lungo il confine tra il Texas e il Messico, in territori per lo piu’ aridi, isolati e incontaminati, in cui si puo’ davvero respirare aria di Far West, quello che siamo abituati a vedere nei film, dove piccole cittadine di frontiera vengono difese dall'impavido cowboy pronto all’ennesimo duello con il fuorilegge di turno.

Una delle piu' belle e interessanti ghost town nel Texas e' Terlingua, a circa 20 minuti dal confine con il Messico, nel Big Bend National Park.

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Day 05 San Antonio: Alamo Mission e identita’ texana
3 August 2014
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Day 05 San Antonio: Alamo Mission e identita’ texana
L a storia del Texas prese un importantissimo punto di svolta proprio qui, nell’affascinante San Antonio, citta’ ricca di monumenti e riferimenti storici.

L’eredita’ culturale predominante e’ quella spagnolo-messicana e cio’ si riflette nell’architettura, nella tipologia di ristoranti, nelle persone che si incontrano per strada.

I siti storici piu’ importanti si trovano tutti nella zona di Downtown, vicino al Riverwalk, vialetto a ferro di cavallo che si dipana lungo il fiume, in cui si trovano locali, negozi e ristoranti, ideale per una passeggiata serale.

Senza ombra di dubbio l’Alamo Mission e’ il sito piu’ importante della citta', poiche’ fu teatro di un importante evento storico che cambio’ le sorti del Texas.

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Day 04 Houston e lo scatto rubato nella Rothko Chapel
2 August 2014
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Day 04 Houston e lo scatto rubato nella Rothko Chapel
L a prima tappa del Texas e’ Houston, citta’ piu’ popolosa dello stato, sede della NASA e moderna metropoli dominata da grattacieli.
La citta’ e’ molto caotica, senza un centro storico e con un traffico intenso (nei sobborghi di Houston ho assistito mio malgrado ad una corsa automobilistica improvvisata tra una Maserati e una Ford Fiesta elaborata alla Pimp My Ride, terminata con la prima fumante e quasi ribaltata per strada) ma paradossalmente ho deciso di fermarmici per recuperare un po’ di energie, concentrazione e rilassarmi in una piccola e forse sconosciuta ai piu’ oasi meditativa: la Rothko Chapel (Cappella di Rothko).
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Day 04 Introduzione al Texas: il mito del cowboy
2 August 2014
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Day 04 Introduzione al Texas: il mito del cowboy
O ggi all’orizzonte uno dei giganti degli Stati Uniti: il Texas, secondo stato (dopo l’Alaska) piu’ grande della nazione.

Il Texas viene anche chiamato Lone Star State (Stato dalla stella solitaria) e comunemente si ritiene che la stella (raffigurata sulla bandiera) rappresenti lo spirito indipendente e orgoglioso caratteristico dei veri texani, derivato dai numerosi anni come stato indipendente (sottoforma di Repubblica del Texas, prima dell’annessione agli Stati Uniti nel 1845) ed e’ ormai entrata nell’immaginario collettivo come uno dei maggiori simboli dello stato.

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Day 03 New Orleans: dove magia e modernita’ si incontrano
1 August 2014
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Day 03 New Orleans: dove magia e modernita’ si incontrano
C on New Orleans e’ stata intesa al primo sguardo. NOLA e’ una citta' cosi’ ricca di storia e cultura che se sarete in grado di respirarla a pieni polmoni sapra’ lasciarvi un ricordo indelebile.

E’ un luogo pieno di vita, in cui il mistero e l’esotismo, che ne avvolgono passato e tradizioni, si fondono alla perfezione con la modernita’, mai invadente e mai dominante.

L’atmosfera intima del French Quarter, i localini con musica jazz dal vivo, i negozi di voodoo, i calessi trainati da cavalli che trottano per le vie dei quartieri, i musicisti di strada, le cartomanti, le storie di spiriti e fantasmi che infestano la citta’, la magia che avvolge qualsiasi racconto..sembra davvero un’altra epoca!

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Day 02 St. Petersburg-Louisiana: road trip attraverso Alabama e Mississipi
31 July 2014
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Day 02 St. Petersburg-Louisiana: road trip attraverso Alabama e Mississipi
L a giornata di oggi non prevedeva nessuna meta precisa, ma aveva come obiettivo quello di avvicinarmi il piu’ possibile a New Orleans, in Louisiana, godendomi la strada e i paesaggi lungo di essa, lasciandomi incuriosire dai cartelli e dai segnali stradali.

Alla fine, dopo 11 ore di auto, 4 stati attraversati, un fuso orario cambiato e il contachilomentri ben oltre i 1000 km percorsi sono arrivata in Louisiana, alle porte di NOLA, tappa di domani.

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Day 01 Miami – St. Petersburg: attraverso la terra degli alligatori, verso l’altra Florida
30 July 2014
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Day 01 Miami – St. Petersburg: attraverso la terra degli alligatori, verso l’altra Florida
Partita di buon’ora e con il pieno di benzina, mi sono lasciata alle spalle i grattacieli di Miami in direzione della costa ovest della Florida, attraverso una delle due strade percorribili, ovvero l’Interstatale 75 in direzione Tampa.

Il tratto iniziale della I-75 e’ anche chiamato Alligator Alley (Strada dell’Alligatore) poiche’ si snoda attraverso l’Everglades National Park, area per lo piu’ paludosa e habitat di alcune specie protette come l’alligatore americano (da qui il soprannome della strada), la pantera della Florida e numerosi volatili e pesci. Con i suoi 6.000 km2 di estensione l’Everglades National Park e’ il terzo parco piu’ esteso degli Stati Uniti, preceduto da Death Valley e Yellowstone.

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Day 00 Miami: vera come la finzione
29 July 2014
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Day 00 Miami: vera come la finzione
La passione per gli Stati Uniti e’ nata qualche anno fa all’universita’, quando mi sono iscritta ad alcuni corsi di letteratura, storia e cultura americana ed e’ cresciuta esponenzialmente a mano a mano che approfondivo i miei studi, leggevo per mio conto libri, vedevo film e documentari che avevano come tema principale gli USA.

Questo amore mi ha portata alla fine a prendere la decisione di trasferirmi oltreoceano e quello che doveva essere un semplice viaggio a tempo indeterminato si e’ trasformato in un’esperienza lunga tre anni in cui ho vissuto sulla mia pelle il significato dell’American Dream, in cui ho conosciuto pro e contro di questo immenso Paese, tanto ricco di possibilita’ e liberta’ quanto di contraddizioni, ma che ha ricambiato i miei sentimenti, regalandomi forse i migliori anni della mia vita.

Senza troppi timori, ho quindi impacchettato la mia vita, insieme alle aspettative un po’ idealizzate sull’America e sono volata a Miami.